Dopo le feste o all’inizio di un nuovo percorso alimentare, è comune sentirsi più appesantiti, meno energici o con piccoli fastidi che prima non c’erano. In molti casi, uno dei valori che può risentirne è l’acido urico, una sostanza che il nostro organismo produce normalmente ma che, se in eccesso, può diventare problematica.
Tenere sotto controllo l’acido urico è importante non solo per prevenire disturbi specifici, ma per sostenere il benessere generale dell’organismo, soprattutto quando l’alimentazione cambia o diventa più ricca.
Cos’è l’acido urico
L’acido urico è una sostanza di scarto che deriva dalla trasformazione di alcune componenti presenti negli alimenti, in particolare nelle proteine di origine animale. Quando mangiamo carne, salumi, frattaglie o piatti molto elaborati, il corpo deve “smontare” queste sostanze e trasformarle in composti eliminabili.
In condizioni normali, l’acido urico viene filtrato ed eliminato soprattutto dai reni. Il problema nasce quando:
- se ne produce troppo
- l’organismo fa fatica a eliminarlo
In questi casi, l’acido urico tende ad accumularsi.
Cosa può provocare un eccesso di acido urico
Un accumulo di acido urico non sempre dà segnali immediati e evidenti. Spesso i sintomi sono sfumati e progressivi, ma non per questo da sottovalutare.
Tra i disturbi più comuni possiamo trovare:
- dolori articolari, rigidità o fastidi localizzati
- sensazione di pesantezza generale
- gonfiore
- stanchezza persistente
- difficoltà digestive
- sovraccarico renale
Nei casi più evidenti, l’acido urico può cristallizzare e depositarsi nelle articolazioni, causando dolore e infiammazione, ma molto prima di arrivare a questi livelli l’organismo manda già segnali di squilibrio.
Dopo le feste: quando l’acido urico sale più facilmente
Durante le festività o i periodi di convivialità è facile eccedere con:
- carni rosse
- salumi
- piatti ricchi e strutturati
- alcol
Questi alimenti richiedono un lavoro extra all’organismo e aumentano la produzione di acido urico. Se a questo si aggiungono sedentarietà e minore idratazione, il rischio di accumulo cresce ulteriormente.
Ecco perché, dopo le feste, molte persone avvertono una sensazione di “blocco” o pesantezza: è il corpo che chiede una fase di alleggerimento e drenaggio.
Diete iperproteiche: utili, ma con attenzione
Gennaio è anche il mese in cui molti iniziano una dieta iperproteica. Le proteine sono fondamentali, ma quando l’apporto è elevato e concentrato soprattutto su fonti animali, l’organismo può produrre più acido urico di quanto riesca a eliminare.
Questo non significa che le diete proteiche siano sbagliate, ma che devono essere:
- bilanciate
- accompagnate da un’adeguata idratazione
- integrate con verdure e fibre
- supportate nei processi di eliminazione delle scorie
Ancora una volta, la parola chiave è equilibrio.
Sostenere fegato e reni è fondamentale
Quando l’acido urico aumenta, fegato e reni lavorano di più. Aiutarli significa favorire la naturale capacità dell’organismo di eliminare le scorie, drenare i liquidi in eccesso e ritrovare una corretta funzionalità metabolica.
In questi casi, oltre a un’alimentazione più leggera, può essere utile un supporto naturale mirato.
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È particolarmente indicato:
- dopo periodi di alimentazione ricca
- durante diete iperproteiche
- quando si avverte pesantezza, rigidità o affaticamento
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